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Visualizza la versione completa : L' Universo si espande?


KKKK2
09-10-10, 19:10
La risposta alla domanda è ovviamente si, almeno per le attuali leggi della fisica. Però, qualche settimana fa, parlando con un mio compagno di classe, ci ponevamo un quesito : Dove si espande l'universo?

Non abbiamo trovato però una risposta. È vero che la parte oltre i confini dell'universo non è ancara creata, ma una volta che si sarà creata, dove andrà?

Se l' universo si espande o è infinito ma non riusciamo a vedere oltre ciò che riteniamo i suoi confini, o è finito, ma contenuto in un qualcosa di infinito.

Ma da un paio di giorni ho pensato : E se l'universo fosse finito e siamo noi (e tutto ciò che fa parte dell'universo )che ci rimpiccioliamo?

Che ne pensate di questa buffa teoria? C'è qualcosa che la neghi a priori? Ditemi tutto

aleph
09-10-10, 20:34
Ma da un paio di giorni ho pensato : E se l'universo fosse finito e siamo noi (e tutto ciò che fa parte dell'universo )che ci rimpiccioliamo?

Che ne pensate di questa buffa teoria? C'è qualcosa che la neghi a priori? Ditemi tutto
ma che stai addì, falla finita decazzeggià...

KKKK2
09-10-10, 20:52
ma che stai addì, falla finita decazzeggià...

non era il genere di risposta che mi aspettavo...:spaf:

Nepenthes
10-10-10, 12:16
io invece fantasticavo su come trovare il centro dell'universo osservando la direzione verso cui la parte d'universo a noi visibile si espande...

Per rispondere alla tua domanda invece ti invito a riflettere un pò sul redshift...
potremmo noi da 13 miliardi di anni (intesi come "via lattea", o al massimo "gruppo locale") rimpicciolirci ad una velocità tale da generare un redshift cosi elevato su tutti gli oggetti che ci circondano, senza ormai essere ridotti alla grandezza di una particella?

e poi, perchè dovremmo rimpicciolirci? cos'abbiamo di diverso da tutto il resto dell'universo? >.<

KKKK2
10-10-10, 12:40
io invece fantasticavo su come trovare il centro dell'universo osservando la direzione verso cui la parte d'universo a noi visibile si espande...

Per rispondere alla tua domanda invece ti invito a riflettere un pò sul redshift...
potremmo noi da 13 miliardi di anni (intesi come "via lattea", o al massimo "gruppo locale") rimpicciolirci ad una velocità tale da generare un redshift cosi elevato su tutti gli oggetti che ci circondano, senza ormai essere ridotti alla grandezza di una particella?

e poi, perchè dovremmo rimpicciolirci? cos'abbiamo di diverso da tutto il resto dell'universo? >.<

ma non mi riferivo a noi "noi", mi riferivo a tutto ciò che fa parte dell'universo. Può anche darsi che il redshift sia calcolato su un principio errato, no?

Marcopie
11-10-10, 11:04
La risposta alla domanda è ovviamente si, almeno per le attuali leggi della fisica. Però, qualche settimana fa, parlando con un mio compagno di classe, ci ponevamo un quesito : Dove si espande l'universo?

Non abbiamo trovato però una risposta. È vero che la parte oltre i confini dell'universo non è ancara creata, ma una volta che si sarà creata, dove andrà?
L'Universo si espande in una quarta dimensione spaziale a noi inaccessibile.
Il modello attuale si rifà ad un palloncino che viene gonfiato, in questo modello le quattro dimensioni si riducono a tre, e le tre dimensioni dell'universo osservabile si riducono a due. In pratica l'universo "ridotto" è la superficie del palloncino: gonfinandosi la superficie aumenta, tutte le distanze aumentano, ma non è infinito né limitato. Un raggio di luce può percorrerlo completamente e tornare al punto di partenza. La terza (quarta) dimensione in cui avviene l'espansione non è accessibile essendo perpendicolare alle altre due (tre) e quindi al di fuori dell'Universo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Espansione_dell%27universo#Forma_dell.27universo