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Antares76
03-12-14, 00:57
Salve, sto cercando in giro quante piu informazioni possibili sulla realizzazione di un radiotelescopio amatoriale.
Ho letto il libro di Falcinelli "Radioastronomia amatoriale",
sono astrofilo e quindi competente sul cielo da diversi anni,
ho la patente di radioamatore e diplomato come tecnico elettronico del computer, quindi un po di elettronica me ne intendo anche se prediligo l'elettronica digitale e non lavoro, aime, nel settore per cui ho studiato. Quindi ho prettamente esperienze hobbistiche.

Sono a conoscenza dell'esistenza dell'allettante kit di radioastrolab per le microonde, ma sono combattuto su cosa realmente costruire. E pongo qualche domanda specifica.

Con il suddetto kit e parabole non troppo grandi cosa si riesce realmente a fare? Guardando le cifre e considerando il mio attuale budget potrei stare su una parabola da 1 metro, al massimo 1,20 metri, ma vorrei capire quali sorgenti radio posso ricevere realmente? Solo sole e luna?

Per le mie conoscenze e per le radiosorgenti ricevibili mi incuriosisce molto la banda VHF e la modifica di apparati tv. Ma in rete ho trovato solo realizzazioni con antenne molto ingombranti e nasce il problema dello spazio disponibile. Un po di spazio cel'ho ma non per costruire un'array di dipoli 4x12metri, come ho trovato qua: http://www.astrofilitrentini.it/notiz/not18/radio.html

Quindi mi chiedevo se potrei usare una frazione del suddetto array con profitto, o se questo sia il minimo necessario per ricevere qualcosa. Ammesso anche che ho gia costruito dipoli e yagi, ma collegarne e adattarne 64 con successo la vedo una faccenda non poco complessa, anche se fattibile.

Inoltre ho notato che non si trova quasi nulla su array di dipoli medio piccoli, o array di yagi (2-4) per la realizzazione di radiotelescopi. Perche troppo piccoli o per via dei difetti di ricezione delle antenne yagi?

Grazie!

Antares76
06-12-14, 18:07
Visite tante, ma nessuna risposta vedo. A vedere le date dei post, direi che questa sezione e' un tantino trascurata...

Grazie comunque a chi ha dedicato tempo alla lettura del post :)

Dark_Matter
06-12-14, 18:12
se l'astronomia è una passione poco diffusa, la radioastronomia non ne parliamo... ti conviene contattare direttamente i pochi utenti che hanno scritto in questa sezione, ad esempio prova a mandare un messaggio o una mail ad andreab :mmh:

Cocco Bill
06-12-14, 20:42
Eh si... questa sezione da diversi mesi non accoglieva un nuovo post... per cui è un pò abbandonata. Peccato.

AndreaB
23-12-14, 21:58
Ciao Antares 76, praticare la radioastronomia amatoriale è un mix di pazienza e tenacia, non perché servano conoscenze sovrumane ma per il fatto che i risultati, modesti, si presentano molto diluiti nel corso delle esperienze e sempre troppo scarsi se paragonati all'immaginario proposto dai media con sistemi di antenna poderosi e pannelli di controllo pieni zeppi di strumenti sofisticati.
Dici di essere radioamatore e quindi conosci bene il vincolo che lega la lunghezza d'onda alla frequenza, a basse frequenze grandi antenne e se accoppiate in array occorre rispettare determinate distanze per non vanificare il lobo di radiazione.
La radioastronomia nella banda HF offre notevoli soddisfazioni se si dispone di spazio sufficienze, in VHF serve uno spazio minore ma certamente non basta un balcone mentre in SHF si può praticare anche in città, con una parabola di 1 metro si ricevono fino a 4-5 radiosorgenti.
A mio avviso il kit di Radioastrolab è un buon compromesso per iniziare.
Se vuoi ne possiamo parlare.
:hello:

astrotecnico
20-01-15, 18:09
Antares76, vedo con piacere che avresti intenzione di iniziare a praticare la radioastronomia. Se sei radioamatore il passo da fare non è molto lungo. Essendo inoltre la tua preparazione scolastica di tipo elettronico, sia pure dal punto di vista informatico (perito informatico ?), questo dovrebbe facilitarti. Sono concorde con quanto ha detto l'amico AndreaB e aggiungo di mio che già per esempio con delle antenne loop yagi (bastano un paio) si può iniziare a ricevere qualche cosa. Sulla questione accoppiamento antenne trovi una notevole documentazione sia online sia sui manuali che parlano degli array di antenne dal punto di vista teorico e pratico.Tanto per citartene uno sull'RSGB VHF/UHF Manual (anni '70, ma ancora validissimo, reperibile anche in rete) trovi parecchie cose e anche dei progetti completi. Ovviamente essendo un manuale dedicato ai radioamatori i progetti che trovi sono per le classiche frequenze ham radio tipo i 430 e i 1296 MHz. Però basta scalare opportunamente le misure e tutto può essere adattato agevolmente. Sui 1420 Mhz si possono fare buone esperienze, come anche su 408 MHz. Questo con apparecchiature modeste.
Per ciò che riguarda i 10 GHz hai anche quì diverse possibilità, anche se, in tutta sincerità,a me sembrano meno entusiasmanti. Se hai bisogno di info di qualunque genere non fare complimenti e chiedi. Il mio scibile non è infinito, però qualche esperienza c'è .............
Il problema principale della radioastronomia è che bisogna costruire in proprio molto e questo frena tantissimo .......
Però, per esempio, fare una buona yagi per i 1420 non è impossibile: è più che altro una questione di volontà e anche, ovviamente, di tempo, che non è mai troppo per cose affascinanti !

AndreaB
21-01-15, 18:22
Ciao Astrotecnico, una curiosità, a che punto sei con il ricevitore per i 408 MHz ?
:hello:

astrotecnico
22-01-15, 10:42
Ciao, il 408 MHz è alla terza serie ........ Ho fatto anche un conveter sulla stessa IF, che è una 70 MHz, per i 1420. Sto provando il tutto. Sto anche lavorando sulla possibilità di raffredare il 1420 facilmente ad almeno - 20°C, che sono pochini però fanno. Io di mio ho un criostato e vado fino a - 60/70 °C, ma non ti dico le tribolazioni !!!
Ma io sono un come la famosa "fabbrica di S.Pietro" cioè con un lavorio perpetuo ! Il mio laboratorio è ormai disseminato di LNA, converter, filtri elicoidali e non, sintetizzatori, quarzi ecc ecc
Non so più neanche dove mettere la roba !

Sat
22-01-15, 11:08
Premetto che di RadioAstronomia non so nulla ma per il resto è materia mia.

Mi chiedo e vi chiedo: ma non sarebbe il caso di abbandonare le vecchie radio analogiche e provare con l'SDR?
https://en.wikipedia.org/wiki/Software-defined_radio
Quali caratteristiche dovrebbe avere un ricevitore per RadioAstronomia?
Siete al corrente degli ultimi sviluppi in fatto di SDR?
Proviamo a capire se la cosa è fattibile.
Ciao

Il link riportato da Antares76 nel primo post di questo trhead richiama un veccio notiziario del 1999 che a sua volta parla di cose degli anni 70. Rispettaabilissime firme che ben conosco ma sono articoli molto datati.

AndreaB
22-01-15, 12:27
Probabilmente si tratta solo di una coincidenza ma nei prossimi giorni avrei voluto cominciare a trattare questo argomento, almeno dopo le prime prove strumentali con una chiavetta tipo RTL2832U, ora in viaggio verso casa mia.
In effetti i ricevitori SDR presentano delle caratteristiche interessanti e se pensati per monitorare una singola porzione di banda sono pure facili da realizzare.
A dispetto di una parte hardware scarna e minimalista dispongono di una buona selettività e una dinamica totale difficilmente ottenibile con le classiche configurazioni tipo eterodina, a due o più conversioni.
P.S.
Di cosa ti occupi Sat ?

Sat
22-01-15, 13:36
Di cosa mi occupo oggi? dei miei Hobby. :D
Sono in pensione ma per 40 anni ho lavorato nel campo delle telecomunicazioni professionali.
Sono radioamatore da 50 anni e ho fatto e continuo a fare sperimentazioni in tutti i campi: HF, VHF, UHF, SHF, satelliti, EME, modi digitali. Cerchiamo di non farci mancare nulla. :D
Per la chiavetta con RTL 2832 c'è da divertirsi ma considera che c'è di molto meglio. Diciamo che è un buon punto di partenza considerati i costi irrisori della chiavetta.
Ma per continuare forse è meglio aprire un thread RadioAstronomia con SDR?
ciao

ddsn82
24-01-15, 12:36
Sat, posso sfruttare la tua competenza per chiederti una cosa?
Se io trasmettessi un segnale radio UHF dalla stratosfera terrestre, con 1 antenna di 8 cm ad alto guadagno montata su un giroscopio orientato in direzione di una data costellazione, segnale concentrato in pochi secondi, direzionato e con una potenza di circa 10 wat ad una frequenza intorno ai 1000 Mhz. Così, come ipotesi di scuola, il segnale si propagherebbe nello spazio e a che distanza dalla terra potrebbe arrivare prima di disperdersi completamente?
grazie se vorrai rispondere

Sat
24-01-15, 14:18
La tua antenna di 8 cm (presumo parabola) a 1000 MHz non sarebbe un'antenna ad alto guadagno ma un attenuatore di 3,5 db. I tuoi 10 Watt verrebbero dimezzati ancor prima di essere irradiati. E' come sparare con un cannone e ritrovarsi la palla sui piedi. ;)

Mizarino
24-01-15, 15:38
Sono in pensione ma per 40 anni ho lavorato nel campo delle telecomunicazioni professionali.
Io invece una volta, 20 anni fa, ho lavorato per 2 ore nel campo delle telecomunicazioni ad uso personale!
Ho martellato un coperchio di alluminio di 40 cm di diametro fino a trasformarlo in un paraboloide. Il paraboloide ancora oggi funziona egregiamente da riflettore passivo, riuscendo in montagna ad amplificare il segnale quel tanto che basta a far funzionare stabilmente un telefono cellulare in un posto dove il segnale è di solito ondivago e incerto...

E non mi si dica che questo post è OT, perché non si può negare che si tratti di un radiotelescopio!... :D

Sat
24-01-15, 16:34
...

E non mi si dica che questo post è OT, perché non si può negare che si tratti di un radiotelescopio!... :D

Si chiama riflessione passiva e questo è il primo esperimento con il nostro satellite naturale.

http://www.youtube.com/watch?v=uAiC6J89Tr0

Questa tecnica è largamente usata dai radioamatori meglio conosciuta come EME Moonbounce. EarthMoonEarth Moonbounce.

Lo vedi, non siamo OT. :D

Mizarino
24-01-15, 17:02
In effetti con il coperchio parabolico io non concentro il segnale originale del ripetitore, ma un segnale che già mi arriva di rimbalzo dalle pareti rocciose delle montagne: SALT, ovvero Station-Alp-Lid-Telephone doublebounce...
:D

astrotecnico
24-01-15, 20:38
AndreaB ho provato tempo fa l'RTL ed e' un oggettino simpatico ed accattivante . Pero' devo dire che la ricezione non e' paragonabile ad un ricevitore fatto apposta per radioastronomia e ha una serie di problemi che anche altri hanno rilevato. Se vuoi se ne parla. sat anche io provengo dalle telecomunicazioni (ponti radio civili) prima di dedicarmi alle tecnologie astronomiche. Ovviamente sono radioamatore, tra l'altro patito di autocostruzione . Per l'SDR sono piu' che d'accordo se parliamo di oggetti validi. In casa ho un SDR che sto provando sia sui 408 sia sui 1420.L'idea finale e' di fare uno spettrometro:-)

Sat
24-01-15, 21:01
ciao astrotecnico,
come dicevo prima non conosco le problematiche e le caratteristiche che dovrebbe avere un buon ricevitore per radioastronomia tuttavia l'SDR fa passi da giganti e ritengo che il futuro vada in questa direzione. Per le chiavette con RTL2832U sono un gioiellino se consideriamo il costo ma sono poco più che un giocattolo e servono giusto per avvicinarsi alla tecnologia SDR. Non so se conosci Airspy da poco in commercio.
Tutta un'altra storia.
http://airspy.com/

ddsn82
24-01-15, 21:26
La tua antenna di 8 cm (presumo parabola) a 1000 MHz non sarebbe un'antenna ad alto guadagno ma un attenuatore di 3,5 db. I tuoi 10 Watt verrebbero dimezzati ancor prima di essere irradiati. E' come sparare con un cannone e ritrovarsi la palla sui piedi. ;)
perchè dici ciò?
io pensavo ad un antenna ad alto guadagno specifico, ad esempio una Yagi direzionale modello D1500Y11G8. Antenna ad alto guadagno, funziona dai 1350-1535 mhz - 11.2 db la misura esatta e 55,50 cm. Non è una parabola, è direzionale.

Sat
24-01-15, 23:38
ddsn82,
una yagi di 5 cm a quella frequenza è buona giusto come trespolo per un passero solitario. Due passeri ci starebbero stretti.;) Perdonami la battuta ma ci deve essere un errore nelle misure. Se fosse una Yagi di 55 cm ci potrebbe anche stare quel guadagno ma se tu stai parlando di quella Yagi cinese comunque si tratta di un'antenna modesta di modeste prestazioni. Cinesaglie.
In ogni caso per rispondere al tuo quesito iniziale ti mostro con questa foto cosa si intende per antenna ad alto guadagno per comunicazioni interplanetarie.
Questa parabola ha un diametro di 35 metri e ha un guadagno di 55 dBi a 2 GHz e di 67 dBi a 8 GHz.



http://www.esa.int/var/esa/storage/images/esa_multimedia/images/2004/01/the_antenna_in_new_norcia/10178021-2-eng-GB/The_antenna_in_New_Norcia_node_full_image_2.jpg

ddsn82
25-01-15, 13:42
GRAZIE Sat!
scrivevo con Tablet e mi son perso un numero, volevo scrivere 55 cm! (corretto post)

astrotecnico
26-01-15, 08:46
sat ho dato un'occhiata al prodotto che hai indicato e in prima battuta sembra un oggetto molto valido. Io ho provato un Ettus (sempre USA), precisamente il modello USRP B200 e ora sto sperimentando un rx SDR di classe ancora superiore, preso in prestito da un amico che lo usa a scopo professionale, costruito da una piccola ditta USA, che a quanto so fa più che altro forniture militari. E si vede anche dal punto di vista economico: si tratta di un oggetto con costo circa 10 volte superiore a quello che hai citato tu. Però, almeno dal punto di vista fisico, li vale tutti. Parte a radiofrequenza superba, pari agli Ettus, componenti di primissima qualità, con schermatura eccellente. Il tutto contenuto in un box di ottone argentato, con pareti saldate a castolin e coperchi con fingers di contatto. Insomma veramente un bel lavoro, di quelli che fa piacere solo guardarlo ! Essendo tu un esperto di telecomunicazioni penso che ben comprendi di che cosa sto parlando ........
In ogni caso sono anche io convinto che gli rx SDR diventeranno presto dei grandi oggetti e quindi non si possono ignorare. Va da se però che è assolutamente necessario, almeno nel campo della radioastronomia, avere prodotti fatti molto seriamente e questo, putroppo, spesso porta, almeno per ora, a costi elevati.

Sat
26-01-15, 15:10
atrotecnico,
non conosco l'USRP B200 ma qualcosa ho letto e mi pare non abbia nessun tipo di filtro, preselezione, a livello del front end.
Per gli apparati SDR militari-professionali standalone credo che al momento siano fuori dalla nostra portata. Per noi hobbisti credo che la cosa più importante sia avere un prodotto economico, aperto, con software libero. Airspy risponde a queste caratteristiche. Io conosco i progettisti di Airspy, ho il loro numero di telefono, le loro email. Se mi serve un chiarimento, per una richiesta, per qualsiasi cosa li chiamo e sono sicuro di avere una risposta in tempi brevi. Ripeto, sempre a livello hobbistico. La cosa bella dell'SDR è che se ti viene in mente di aggiungere qualcosa non devi più toccare il saldatore ma mettere mano al software. ;)
ciao

P.S.
Airspy è un progetto europeo anche se viene costruito e commercializzato in Cina.

P.P.S.
non ho alcun interesse commerciale con nessuno dei prodotti indicati!!!
Meglio specificarlo. :D:D:D