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Vecchio 30-01-07, 17:11   #103
LongJohnVargas
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Predefinito Re: Nuove tipologie di propulsione

Un ponte tra fisica e filosofia


Scheda libro


La Natura delle Cose. Introduzione ai fondamenti e alla filosofia della fisica
Valia Allori, Mauro Dorato, Federico Laudisa e Nino Zanghì Carocci editore, Roma, 2006
pp. 448
euro 31,10Ordina a Kataweb Libri


Comprendere il mondo è una delle più antiche aspirazioni dell’uomo, e le vie per raggiungere lo scopo sono la speculazione filosofica e l’investigazione scientifica. Tra questi due aspetti dell’indagine conoscitiva, strettamente fusi nella cultura antica, si è creata una tragica frattura che necessita di essere ricomposta. Per fortuna non sono mai mancati individui convinti della fondamentale unità del pensiero umano.Le più importanti rivoluzioni scientifiche del secolo scorso, la relatività e la meccanica quantistica, hanno imposto una radicale revisione delle idee derivate dalla «fisica classica»: la concezione dello spazio e del tempo, della causalità, del determinismo, e hanno addirittura condotto a mettere in dubbio la validità stessa della conoscenza scientifica. Emerge così la necessità di una riflessione critica mirata a individuare cosa ci dicano sul mondo le nostre teorie più accreditate e di lucide analisi epistemologiche fruibili da entrambi i gruppi in gioco, i filosofi e gli scienziati, e anche da un pubblico più vasto.In questa prospettiva non può che fare piacere un libro che getta un ponte tra le due culture e che è un’opera di alta divulgazione scientifica. Il testo si articola in quattro monografie dedicate rispettivamente alla relatività, alla termodinamica, alla meccanica quantistica e alla causalità.
Il primo saggio, di Mauro Dorato, identifica nei concetti di spazio e di tempo gli elementi centrali per l’organizzazione della conoscenza del mondo, illustra le varie posizioni filosofiche circa questi argomenti e discute le rilevanti implicazioni della visione relativistica. L’articolo è ben organizzato, interessante e profondo; la sola riserva riguarda l’uditorio cui è rivolto. Da un lato la trattazione filosofica fa riferimento a ricerche recentissime, da specialisti, dall’altro, la parte scientifica mi sembra poco fruibile dai non addetti ai lavori per la sua sofisticazione matematica.
Il secondo saggio, di Nino Zanghì, affronta l’approccio statistico, e tratta temi di grande rilevanza concettuale quali l’irreversibilità con lucidità estrema. Il linguaggio è piano, e la trattazione semplice pur essendo appropriata e rigorosa. Oltre al suo interesse intrinseco questa parte del testo svolge la funzione di condurre il lettore a cogliere pienamente il significato della nozione di tipicità che giocherà un ruolo cruciale nella parte che segue.
In essa Valia Allori e lo stesso Zanghì trattano della meccanica quantistica delineandone lo sviluppo storico, puntualizzandone i problemi e identificando le tematiche che tuttora richiedono di essere chiarite. La trattazione ha un carattere particolarmente originale e va direttamente al cuore dei problemi. Uno degli obiettivi del saggio è analizzare la versione di Bohm della teoria, ma per raggiungere questo scopo esso presenta un’illuminante e rigorosa riflessione critica sul senso stesso della nostra migliore teoria. Questo tema è sviluppato in modo magistrale e a un livello impegnativo ma fruibile da un vasto pubblico. Solo la parte finale risulta decisamente più tecnica e non facile da assimilare.
Il libro si conclude con un breve ma significativo saggio di Federico Laudisa nel quale si riconsidera il problema della causalità nella fisica moderna toccando molti punti sottili e importanti: per esempio quelli legati alla natura non locale dei processi quantistici. Appropriatamente l’autore tiene distinti i ruoli del determinismo, della causalità e della predicibilità, e analizza il delicato problema di stabilire nessi causali in un contesto fondamentalmente non locale e quello di elaborare una formulazione relativistica del processo di macro-oggettivazione. Il saggio rappresenta una lettura non semplice ma di notevole interesse.
Concludendo, mi sento di raccomandare con convinzione questo bel libro a tutti coloro che credono nella necessità di indagini mirate a comprendere veramente di che cosa parlino le teorie scientifiche e quale valore conoscitivo esse abbiano, un risultato che si può raggiungere solo a partire da una seria, approfondita e non facile analisi critica quale quella presentata dagli autori.

di Giancarlo Ghirardi




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